Manifestazione carnevale 2024 denominata EUPHORIA-Divieto di somministrazione e vendita di bevande in contenitori di vetro del 09/02/2024

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Divieto di somministrazione e vendita bevande in contenitori di vetro per la Manifestazione di Carnevale 2024

Data:

09 Febbraio 2024

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Descrizione

IL SINDACO

Visto il programma della manifestazione per il Carnevale 2024 denominata “EUPHORIA” per i giorni 11,13 e 17 febbraio 2024 ;

Dato atto che la predetta manifestazione, verosimilmente, determinerà un elevato afflusso di pubblico;

Vista la richiesta della Pro-Loco assunta agli atti in data 02.02.2024 prot. 1403;

Evidenziato che la gestione della manifestazione trattandosi di iniziativa a forte attrattiva e richiamo di pubblico sul territorio, impone l’adozione di misure ed interventi utili a migliorare le condizioni di ordine e sicurezza pubblica al fine di evitare episodi di disturbo della quiete pubblica e atti di vandalismo, sia per scongiurare le criticità legate all’uso ed all’abbandono di contenitori di vetro, nelle immediate vicinanze dell’evento stesso;

Richiamata la Direttiva del Ministero dell’Interno del 18 Luglio 2018 che fissa una serie di regole per la gestione delle manifestazioni pubbliche quali concerti, feste in piazza, manifestazioni e celebrazioni in genere che dovranno svolgersi nel doveroso rispetto delle garanzie di safety (identifica la sicurezza che si occupa della tutela fisica), mettendo in atto tutti i dispositivi e le misure strutturali a salvaguardia dell'incolumità e di security, cioè i servizi di ordine e sicurezza pubblica, quali sistemi indispensabili per consentire l’ordinato e corretto svolgimento delle stesse;

Ritenuto di assicurare interventi utili per migliorare le condizioni di ordine e sicurezza pubblica al fine di prevenire il verificarsi di episodi di inciviltà e vandalismo che recano disagio e pregiudicano l’incolumità dei residenti e dei partecipanti all’evento sopra citato;

Rilevato in particolare che la dispersione di bottiglie e contenitori di vetro in generale può costituire pericolo per l'incolumità dei presenti in occasione di manifestazioni che comportino la concentrazione di un alto numero di persone in spazi ristretti o delimitati;

Considerato altresì che l'attuale contesto, sia nazionale che internazionale, impone il rafforzamento di misure di prevenzione ed il mantenimento di elevatissimi livelli di sicurezza, non solo da parte degli operatori delle Forze di Polizia ma anche di tutti gli attori coinvolti, al fine di dare attuazione alla sicurezza partecipata, ormai costituita dalla partnership pubblico/privato;

Considerato che è precipuo compito dell’Amministrazione Comunale tutelare le condizioni di civile convivenza e di vivibilità delle aree urbane, contribuendo ad impedire possibili fenomeni di degrado;

Ritenuto che l’adozione delle seguenti misure possa contribuire alla tutela della salute e dell’incolumità delle persone e a contrastare i possibili fenomeni di incuria e di degrado riconducibili al consumo di bevande e alimenti in contenitori di vetro o al consumo non responsabile di bevande alcoliche:

  1. divieto a chiunque, nelle aree pubbliche interessate dallo svolgimento della manifestazione sopra citata e comunque nelle immediate vicinanze, di somministrare, vendere e/o consumare bevande in bottiglie o contenitori di vetro;
  2. divieto di vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie di vetro, anche ove dispensate da distributori automatici;
  3. Il divieto di cui ai precedenti punti 1 e 2 opera anche nel caso in cui la somministrazione e la conseguente consumazione avvengano all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne di pertinenza delle attività artigianali e/o commerciali,legittimamente autorizzate con l’occupazione di suolo pubblico;

Considerato altresì che l’art. 50, comma 5 del D.Lgs. 18/8/2000, n. 267, come modificato dall’art. 8 del D.L. 20/2/2017, n. 14 consente al Sindaco di adottare ordinanze contingibili e urgenti, quale rappresentante della comunità locale, in relazione all'urgente necessità di evitare situazioni di grave incuria o degrado del territorio e di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana;

Vista la Legge 18/04/2017, n. 48 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 20/02/2017,n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città;

Richiamato inoltre:

  • l’articolo 54, comma 4, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, nella parte in cui prevede che il Sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili ed urgenti, nel rispetto dei principi generali dell’Ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;
  • l’articolo 4, comma 1° del Decreto legge 20/02/2017, n. 14 convertito con modificazioni dalla L. 18 aprile 2017, n. 48, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città ed in particolare la definizione di sicurezza urbana intesa come ‘77 bene pubblico che offerisce alla vivibilità e al decoro delle città, da perseguire anche attraverso interventi di riqualificazione ( anche urbanistica, sociale e culturale,) e recupero delle aree o dei siti degradati, l'eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale, la prevenzione della criminalità, in particolare di tipo predatorio, la promozione della cultura del rispetto della legalità e l'affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile, cui concorrono prioritariamente, anche con interventi integrati, lo Stato, le Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, nel rispetto delle rispettive competenze e funzioni", nonché l’attribuzione al Sindaco del potere di intervenire per prevenire e contrastare le situazioni in cui si verifichino comportamenti che impediscono la fruibilità del patrimonio pubblico determinando lo scadimento della qualità urbana;

Rilevato pertanto che sono riconducili all’autorità del Sindaco azioni preventive atte alla riduzione dei fenomeni potenzialmente criminosi, non necessariamente configurativi di ipotesi di reato, che permettono di superare l’insicurezza che i cittadini avvertono nel loro vivere quotidiano, al fine di eliminare la paura di rimanere vittime di reati ad opera della cosiddetta microcriminalità diffusa;

Rilevato che il presente provvedimento costituisce misura di carattere contingibile ed urgente per prevenire comportamenti capaci di turbare l'ordine e la sicurezza pubblica e per salvaguardare l'incolumità delle persone e degli altri beni/interessi giuridicamente tutelati;

Considerato che la normativa consente sempre un margine di discrezionalità tecnica per l'amministrazione e che questa, nella costante giurisprudenza, trova giustificazione qualora operi per un periodo transitorio ed essenzialmente limitato per comprovate esigenze di ordine e sicurezza pubblica, sulla base della comparazione tra esigenze e interessi differenti, da tutelare in via prioritaria;

VISTI:

  • l'articolo 7 bis , 50 e 54 comma 4°, del Decreto Legislativo n° 267 del 18 agosto 2000;
  • la Legge n° 94 del 15 luglio 2009 con particolare riguardo all’articolo 3;
  • la Legge n° 689 del 24 novembre 1981 e successive modificazioni;
  • il Decreto legge 20/02/2017, n. 14, convertito con modificazioni dalla L. 18 aprile 2017, n. 48 recantedisposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città;

ORDINA

Per motivi di tutela dell’incolumità, dell’ordine e della sicurezza pubblica e della vivibilità urbana, indicati in premessa, in occasione della manifestazione per il Carnevale 2024 denominata ““EUPHORIA” che si svolgerà nei giorni 11,13 e 17 febbraio 2024

  • il divieto a chiunque, nelle aree pubbliche interessate dallo svolgimento delle manifestazioni sopra citate, e comunque nelle loro immediate vicinanze, di somministrare, vendere e/o consumare bevande in bottiglie o contenitori di vetro;
  • il divieto di vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie di vetro, anche ove dispensate da distributori automatici;
  • Il divieto di cui ai precedenti punti 1 e 2 opera anche nel caso in cui la somministrazione e la conseguente consumazione avvengano all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne di pertinenza delle attività artigianali e/o commerciali, legittimamente autorizzate con l’occupazione di suolo pubblico;

AVVISA

che, fatte salve le responsabilità civili e penali, chiunque non osservi le disposizioni di cui alla presente ordinanza, se non già sanzionate da specifica normativa, è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa di carattere pecuniario da euro 150,00 ad euro 500,00, con facoltà per i responsabili delle attività che si siano rese fonti e causa dei fatti degenerativi sopraindicati di estinguere l’illecito con il pagamento della sanzione in misura ridotta di euro 100,00 nel caso della 1° violazione, Euro 200,00 nel caso della 2A violazione, Euro 300 dalla 3° violazione, oltre all’applicazione della misura cautelare del sequestro, finalizzato alla confisca amministrativa delle cose che formano o sono servite alla commissione dell’illecito amministrativo, in applicazione dell’art. 13 della Legge n. 689/1981. In caso di reiterata violazione degli obblighi e divieti previsti nella presente ordinanza, ad opera dei titolari degli esercizi pubblici, sarà disposta la sospensione dell’attività per un periodo non inferiore a tre giorni, nel rispetto della vigente normativa di settore.

A cura di

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Ultimo aggiornamento: 03/09/2024, 10:01

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